Il Palazzo · La StoriaThe Palazzo · The History
Nato dalla grandeur di fine OttocentoBorn of fin-de-siècle grandeur
Palazzo Tognetti Biasi è una delle superstiti testimonianze dell'edilizia monumentale privata sorta dopo i grandi lavori di arginatura dell'Adige (1882–1895). Edificato tra il 1893 e il 1895 sul sedime del demolito Palazzo Polfranceschi, fa parte della nuova cortina edilizia concepita come fondale scenografico del Lungadige Re Teodorico, che reinterpretava la tradizione architettonica della Verona rinascimentale.
Palazzo Tognetti Biasi is one of the surviving testimonies of the monumental private architecture that rose after the great embankment works on the Adige river (1882–1895). Built between 1893 and 1895 on the site of the demolished Palazzo Polfranceschi, it forms part of the new urban front conceived as a scenic backdrop to Lungadige Re Teodorico, reinterpreting the architectural tradition of Renaissance Verona.
L'apparato decorativo della facciata è attribuito a Salesio Pegrassi, erede di una celebre famiglia di scultori veronesi: il portale marmoreo a candelabre con capitelli corinzi, i balconcini in biancone della Lessinia sorretti da leoni in pietra con lo stemma Polfranceschi, le cornici in sasso di Avesa che scandiscono gli otto assi della facciata.
The decorative apparatus of the façade is attributed to Salesio Pegrassi, heir to a celebrated family of Veronese sculptors: the candelabra-carved marble portal with Corinthian capitals, the balconies in Lessinia white stone borne by stone lions carrying the Polfranceschi coat of arms, the Avesa stone cornices marking the eight bays of the façade.
L'androne, pavimentato in pietra di Prun e ritmato da colonne scanalate con capitelli corinzi, è tra i più distinti di Verona.
The entrance hall, paved in Prun stone and rhythmed by fluted columns with Corinthian capitals, is among the most distinguished in Verona.
Dal 3 giugno 2000 il palazzo è vincolato come bene monumentale ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004): una tutela che garantisce per sempre la conservazione di ogni elemento originale.
Since 3 June 2000 the palazzo has been listed as a national monument under the Italian Cultural Heritage Code (D.Lgs. 42/2004): a protection that guarantees the conservation of every original element, in perpetuity.